Novantatre: l’anno decisivo per il golpe nascosto. Anticipazione su Antimafia2000 dal libro “Grande Raccordo Criminale”

grande-raccordo-criminaledi Floriana Bulfon e Pietro Orsatti 
Il libro “Grande Raccordo Criminale” di Floriana Bulfon e Pietro Orsatti sarà in libreria a partire dal 26 febbraio 
Si apre il 1993 con un fatto che fa sperare. Il 15 gennaio i carabinieri del Ros, comandati dall’allora colonnello Mario Mori, arrestano, dopo 24 anni e sette mesi di latitanza, Totò Riina, il capo della commissione provinciale di Palermo di Cosa nostra. La cattura è un successo, ma immediatamente dopo accade qualcosa di inquietante.
Per diciannove giorni non viene perquisito il rifugio del boss e della sua famiglia. Lo tengono sotto osservazione, solo a distanza e solo per un paio di giorni. E così con tutta comodità – pare che sia stato il cognato di Riina Leoluca Bagarella a condurre l’operazione – la casa viene svuotata e si arriva perfino a tinteggiare i muri per cancellare ogni possibile traccia. Dopo più di due settimane, dopo che il nuovo procuratore capo Giancarlo Caselli si rende conto dell’assurdità della situazione e infuriato chiede di intervenire, entrano in un appartamento pronto per un nuovo affittuario.

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