Martedì 11 a Milazzo (ME) “Di mafie, poteri e imbrogli”. Giornalismo e teatro. Non una semplice presentazione

di mafie, poteri ed imbrogli

Tre giornalisti, due libri, un attore e alcuni complici attorno a un paio di tavoli da taverna: sono i protagonisti di “Di mafie, poteri e imbrogli”, narrazione per frammenti del sistema di potere mafioso in Italia.

 

Floriana Bulfon (da Roma, via Skype) e Pietro Orsatti, autori di Grande Raccordo Criminale (Imprimatur editore), un libro fresco di stampa su «Roma, la capitale del sistema di potere delle Mafie s.p.a.» e Sebastiano Gulisano, autore di La confusione, ebook autoprodotto in cui si racconta «di trattative, tarocchi, papelli e altri anonimi».

Due lavori giornalistici, due libri inchiesta che si fanno teatro, grazie anche al ritorno in scena del vulcanico Tindaro Italiano.

Non, dunque, la semplice presentazione dei due progetti editoriali realizzati, ma la narrazione per frammenti del sistema di potere mafioso in Italia, dalle Mafie s.p.a. che comanda a Roma alla trattativa Stato-mafia, fra omissioni, sottovalutazioni, complicità, depistaggi e realtà.

Il giornalista d’inchiesta e militante pacifista Antonio Mazzeo, l’attivista di Milazzo Rossa Antonio Nunzio Isgrò e, last but not least, l’assessore alla Cultura del Comune di Milazzo, Dario Russo a fare da complici, provocatori e stimolatori della narrazione stessa.

L’appuntamento è per martedì 11 marzo, alle 18,30 a Palazzo D’Amico, alla Marina Garibaldi di Milazzo, nell’ambito di D’Amico in Formazione, il ciclo di incontri promossi a Palazzo D’Amico dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo.

Gli autori:

Floriana Bulfon, nasce a San Daniele del Friuli nel 1978. Giornalista, è laureata in filosofia e in scienze giuridiche e ha conseguito un MBA con una borsa di studio al merito. Ha collaborato con «l’Espresso», «Panorama», «Linkiesta» e in tv occupandosi di inchieste su criminalità, racket, armamenti, traffico di migranti e sanità.

Sebastiano Gulisano, 56 anni, s’è formato a I Siciliani, il periodico fondato da Giuseppe Fava, ha collaborato e collabora con diversi giornali nazionali, è fissato con le cronologie e ha scritto libri su mafie e affari, sull’istruzione al tempo della Gelmini, sull’Italia contemporanea.

Pietro Orsatti, asce a Ferrara cinquant’anni fa, scrittore, regista, giornalista. Ha pubblicato fra gli altri, per «Diario», «il Manifesto», «l’Unità», «Micromega», «Courrier international», «PeaceReporter», «Nuova Ecologia», «Antimafia2000», «Liberazione», «Left/Avvenimenti». Ha collaborato con Rai, Telesur, RedeBras e RadioPop. Ha pubblicato i volumi A schiena dritta (2009), L’Italia cantata dal basso (2011) e Segreto di Stato (2012)

 

L’attore:
Tindaro Italiano

attore e direttore del Teatro Trifiletti

 

I complici:

Antonio Nunzio Isgrò

amico, storico, ciclista e attivista di Milazzo Rossa

Antonio Mazzeo, giornalista, militante pacifista, studioso di strategie militari e di malaffare, ha pubblicato libri sulla militarizzazione della Sicilia, il Ponte sullo Stretto di Messina, il Muos di Niscemi.

Dario Russo, insegnante di storia e filosofia, assessore alla Cultura del Comune di Milazzo.

 

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