Le mafie a Roma, intervista su Lo Spazio della politica

In passato ci siamo occupati in un articolo per Limes dell’Italia come caso particolare di Stato-mafia. La presenza nel nostro territorio nazionale di poteri di fatto che contrastano con quello statale è un tema di cui ci abbiamo parlato anche l’altro giorno recensendo il fondamentale libro di Sabino Cassese. Sempre in passato avevamo speso alcune riflessioni sulla dimensione politica  ed economica del traffico/consumo di droga. Questi temi sono ora al centro dell’inchiesta giornalistica condotta dalla nostraFloriana Bulfon, che in collaborazione con Pietro Orsatti ha dato alle stampe un libro prezioso e pionieristico per comprendere la penetrazione mafiosa a Roma. Un libro a metà strada tra cronaca giudiziaria, storia, politica, antropologia e urbanistica, che vi presentiamo attraverso questa intervista all’autrice. Buona lettura, e poi buon Amazon.

Da quale periodo a Roma si può parlare di presenza mafiosa?

La criminalità organizzata è stata sempre presente, basta rileggere la relazione della Commissione antimafia presieduta da Gerardo Chiaromonte del 1991 per scoprire una continuità impressionante di nomi, territori, famiglie. Quello che sta accadendo ha radici antiche e l’errore commesso finora è forse stato quello di aver considerato questa città una come tante altre. Qui le organizzazioni mafiose non agiscono singolarmente, collaborando solo in caso di necessità. Roma è stato il laboratorio e il centro, il luogo di incrocio e di contaminazione.

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